Combat Center Bologna - Kali Arnis Escrima
Cammina sempre come un guerriero, ogni giorno della tua vita!
Kali, Arnis, Escrima, sono i tre nomi con i quali sono conosciute nel mondo le arti guerriere dell'Arcipelago delle Filippine.
E' una distinzione di denominazione che ha origini antiche: nel Paese d'origine, in
modo particolare al nord, è più diffuso il nome di Arnis mentre nella zona centrale è più utilizzato Escrima, entrambi parole di chiara origine spagnola che significano arnese o attrezzo, oppure scherma.
Viene privilegiato
un utilizzo del bastone, sia singolo che doppio, come arma fine a se stessa o sostitutiva dell'arma da taglio, mentre le tecniche a mani nude derivano direttamente dall'uso delle armi.
Kali è il nome antico di questo metodo di
combattimento ed era praticato nel centro e al sud delle Filippine molto prima della invasione degli spagnoli: era preminente l'utilizzo di armi da taglio tipiche come il bolo, il barong, il kriss, il kampilan come quello che il famoso
guerriero Lapu Lapu impugnava nella battaglia di Mactan il 27 aprile 1521, sulla spiaggia di Cebu, nella quale fu ucciso Ferdinando Magellano.
Oggi il termine Kali non è molto diffuso nelle Filippine, ma sta raggiungendo una
grande notorietà in tutto il mondo grazie soprattutto all'opera di diffusione del M° Dan Inosanto, uno dei massimi esperti di Arti Marziali filippine e allievo di Bruce Lee per il suo innovativo Jeet Kune Do.
La sua conoscenza
di molti diversi stili di combattimento filippini, e tutta la sua vita dedicata a studiare e ad allenarsi con i più grandi Maestri, lo ha portato a strutturare nel corso degli anni il proprio programma denominato Inosanto-LaCoste (il Maestro
che più lo ha influenzato nel suo percorso) che ha incontrato un enorme gradimento a livello mondiale per la sua completezza di tecnica, lavorando su tutte le distanze con ogni tipo di arma, classica e improvvisata.
Questo
sistema, insieme alla fama del suo creatore, ha permesso a molte persone nel mondo di conoscere il Kali, e di iniziare a praticare questa affascinante disciplina.
Per ciò che riguarda noi, è proprio grazie ad un suo stage
tenuto a Milano nel 1998 se oggi il Combat Center Bologna esiste.
Ritornando alle origini, è molto probabile che il passaggio dal lavoro con i coltelli e le spade a quello con i bastoni sia iniziato nel 1764, quando il Governatore
spagnolo Salazar proibì le armi da taglio sia lunghe che corte: l'ingegno dei ribelli incominciò ad adeguare le tecniche di combattimento alla nuova "arma", e questo spiega perchè esistano tante similitudini sia nella
difesa che nel maneggio tra due tipologìe di armi così differenti per peso e per dimensioni.
Questa particolarità del Kali è conosciuta oggi come principio della sostituzione: il cambio continuo di armi abitua
gli allievi ad adeguarsi
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all'avversario che si trovano di fronte, valutando nel modo più corretto la distanza e il tempo giusto per agire.
In fase offensiva, il praticante di Kali è in grado di utilizzare, con la medesima
efficacia di un'arma vera e propria, anche oggetti occasionali come un giornale arrotolato o un ombrello, un pennarello o un mazzo di chiavi, usando gli stessi colpi e le stesse traiettorie che si porterebbero con un bastone
o con un coltello.
Nel sistema Inosanto-LaCoste viene data una grandissima importanza fin dai primi allenamenti al lavoro con i doppi bastoni, per migliorare le principali qualità di ogni singolo allievo, come la velocità
d'azione, il colpo d'occhio, la reattività e la fluidità, la coordinazione motoria, per acquisire la capacità di muovere in modo simmetrico e indipendente il lato destro e il lato sinistro del corpo, abbinandovi gli
spostamenti sui triangoli, footwork caratteristico del Kali, che rende il praticante rapido ed evasivo.
Il lavoro sulle strategie difensive alle varie distanze di combattimento, comprendente tecniche come il larga mano, l'abecedario,
le parate a punta alta e a punta bassa, leve articolari a mani nude e con le armi, colpi di ogni tipo, proiezioni a terra, ed esercizi come l'hubud-lubud e i vari tipi di sumbrade rendono questo sistema il più completo sotto
l'aspetto propedeutico, e uno dei più efficaci in assoluto sotto l'aspetto pratico.
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